Per lungo tempo la cosiddetta scala temperata, in uso nei paesi occidentali, ha fortemente limitato lo scopo espressivo del compositore e dell’interprete. Bisogna ricordare che la scala temperata è solo un comodo sistema per facilitare la costruzione di alcuni strumenti. E’ da osservare che quando un artista è libero nelle sue creazioni, con voce o strumento, produce intervalli che non appartengono alla scala temperata.
Il risultato di anni di ricerca e di esperimenti, sia nella musica modale indiana, sia nelle altre tradizioni musicali orientali, è proposto nella Semantic Musicale di Alain Daniélou che anticipa una teoria rivoluzionaria riguardo ai rapporti tra le altezze. Senza scendere nei dettagli, i principali concetti sono riportati come segue.
Dice l’autore : il cervello classifica nell’immediatezza i fattori 2, 3 e 5 ed alcuni multipli più alti prodotti dagli stessi, ma esso cessa di funzionare quando viene superato il fattore 5. Cosi l’orecchio umano identifica e classifica l’altezza secondo i sistemi di base 2, base 3, base 5. Percò Alain Daniélou raccomanda di dividere l’ottava in 53 intervalli, il rapporto tra ciascuna nota (rapporto tra la sua altezza e quella della nota fondamentale) è riferito alla combinazione frazionale dei numeri 2, 3 e 5.
Ciascun intervallo della scala Daniélou corrisponde a differenti sensazioni e la scala in sè può essere definita come "naturale" perché essa è basata su un semplice rapporto tra le frequenze trovate nelle principali armoniche di quasi tutti i suoni. Inoltre tali intervalli suscitano in modo evidente reazioni emotive universali (cfr. Allegato 1). Alain Daniélou scrive : la teoria indù, riguardo allo shruti, micro-intervallo musicale, e classi di shruti, conosciute come jati, attribuisce a ciascun intervallo un chiaro contenuto espressivo e classifica gli intervalli in comprensibili categorie che possono essere solo spiegate per mezzo dei rapporti numerici dei cicli 2, 3 e 5.
Inoltre più semplice è il rapporto frazionale (minori sono i prodotti di 2-3-5 inclusi), più grande è il contenuto emotivo degli intervalli riportati.