Casadeilibri - Padova 2005.
Collana Porte d’Oriente.
Responsabile della traduzione dal francese : Francesco Maria Fonte Basso.
pagine 400, 52 Tavole fotografiche.
Dopo un ‘infanzia austera passata in Bretagna all’ombra di una madre fervente catolica che créo l’Istituto per l’istruzione della giovane Sainte Marie, Alain Daniélou si lancia anima e corpo negli ambienti avanguardisti parigini degli anni’30. Studia danza con Legat, il maestro di Nijinski, canto con Charles Panzera e diventa amico, tra gli altri, di Cocteau e Jean Marais.
Molto presto, pero, l’Europa non riesce più a soddisfare le su aspirazioni più profonde. Comincia cosi una vita di nomade : sarà quindi la volta dell’Africa d’Henry de Monfreid, dei bassifondi di Pechino, ma anche degli Stati Uniti e di Hollywood. In India il giovane artista, assetato di vita e di conoscenza, viene accolto da Rabindranath Tagore. Questo primo viggio sarà come un incantesimo : affascinato da questo paese, virimarrà per più di vent’anni come ricercatore all’ Universita di Benares.